Il Colombre è una rivista letteraria online fondata e diretta da Gaia Parlato. Nasce con l’intento di offrire uno spazio di ricerca dedicato alle nuove voci della narrativa breve e della poesia contemporanea, con particolare attenzione agli autori inediti.
La rivista si propone come luogo di emersione: un laboratorio critico e creativo in cui editor e scrittore navigano fianco a fianco, legati da una tensione comune verso la voce che, spesso, attende nell’abisso di sé. In questo senso Il Colombre vuole essere insieme officina e approdo: uno spazio dove il lavoro editoriale incontra la ricerca letteraria in una relazione di ascolto, scavo e costruzione.
Il nome della rivista richiama il celebre racconto di Dino Buzzati: come la creatura che accompagna e insegue il protagonista per tutta la vita, il colombre è figura del destino in instancabile movimento. Così la scrittura diventa rotta, inseguimento. Attraversamento del proprio abisso.
La rivista non è organizzata in numeri, ma vive di pubblicazioni periodiche e selezionate, con l’obiettivo di garantire attenzione editoriale e qualità ai testi ospitati.
Si articola in quattro sezioni:
Artigli – microracconti (max 2000 battute spazi inclusi)
Mandibole – racconti senza limiti di battute
Veleni – cicli poetici da 3 a 5 poesie.
Ospiti – Accanto allo spazio dedicato alle nuove voci, Il Colombre ospita una sezione affidata a scrittori già affermati la cui presenza ha funzione strutturale.
Gli Ospiti rappresentano i punti di orientamento della rivista: autori che, con la loro ricerca e la loro opera, hanno contribuito a ridefinire il campo della scrittura contemporanea. In questo senso la loro presenza è pensata come interlocuzione implicita con le nuove voci che la rivista intende accogliere.
Se le sezioni dedicate agli inediti costituiscono un luogo di emersione, la sezione Ospiti ne disegna l’orizzonte. I testi pubblicati in questo spazio funzionano come fari nella navigazione: punti di intensità e di rigore a partire dai quali orientare la ricerca narrativa e poetica.
Si tratta dunque di tracciare una costellazione di scritture necessarie, capaci di mostrare – attraverso la forma stessa dei testi – quali possibilità siano cardini nella letteratura, oggi.
In questa prospettiva, la presenza di autori affermati diventa parte integrante del progetto editoriale: un gesto di responsabilità nei confronti di chi scrive e di chi legge, e insieme un invito a pensare la letteratura come campo di tensione tra generazioni, pratiche e visioni della lingua.