Il Colombre è una rivista letteraria online fondata e diretta da Gaia Parlato.
Nasce con l’intento di offrire uno spazio di ricerca dedicato alle nuove voci della narrativa breve con particolare attenzione agli autori inediti.
La rivista si propone come luogo di emersione: un laboratorio critico e creativo in cui editor e scrittore navigano fianco a fianco, legati da una tensione comune verso la voce che, spesso, attende nell’abisso di sé. In questo senso Il Colombre vuole essere insieme officina e approdo: uno spazio dove il lavoro editoriale incontra la ricerca letteraria in una relazione di ascolto, scavo e costruzione.
Il nome della rivista richiama il celebre racconto di Dino Buzzati: come la creatura che accompagna e insegue il protagonista per tutta la vita, il colombre è figura del destino in instancabile movimento. Così la scrittura diventa rotta, inseguimento. Attraversamento del proprio abisso.
La rivista non è organizzata in numeri, ma vive di pubblicazioni periodiche e selezionate, con l’obiettivo di garantire attenzione editoriale e qualità ai testi ospitati.
Si articola in tre sezioni:
Artigli – microracconti (max 2000 battute spazi inclusi)
Come un’artigliata improvvisa, ogni parola è chiamata a essere necessaria. Gli artigli sono narrazioni essenziali e concentrate, che nella loro brevità sono in grado di restituire al lettore una forte densità emotiva.
Mandibole – racconti senza limiti di battute
Strutture narrative ampie e solide, costruite con un tessuto compatto e resistente, capaci di attraversare il tempo. Come il nome che portano, le mandibole richiedono profondità e robustezza.
Veleni – cicli poetici da 3 a 5 poesie.
Cicli poetici composti da 3 a 5 poesie, preferibilmente legate da un filo conduttore strutturale o tematico. La sezione veleni (in tributo all’omonimo film) è composta da liriche capaci d’insidiarsi sottopelle e agire con gradualità, lasciando una traccia persistente.
